Perché dobbiamo consumare il cibo locale

A chi di noi, durante un viaggio fuori dai confini della propria nazione, regione, ma anche provincia, non è mai passato per la mente l’idea di provare il piatto tipico del posto in cui si trova? Che ci si rechi lontano da casa per lavoro o per ferie, interiormente si ha sempre l’impulso di provare una pietanza nuova e differente da quelle a cui siamo normalmente abituati. Il motivo?

Conoscere veramente una nuova cultura e apprendere le tradizioni culinarie del luogo. Sono infatti i prodotti culinari tipici di una località uno dei miglior modi attraverso cui potersi ambientare e sentirsi parte  integrante della realtà in cui si trova. E tutto ciò è importantissimo, perché consumare piatti locali significa mantenere vive le tradizioni di un mondo diverso da quello di appartenenza; assaporare nuovi sapori ci apre ad un universo di emozioni e sensazioni uniche e speciali, a cui è possibile accedere solamente con l’utilizzo dei nostri sensi.

Così come rimaniamo completamente incantati davanti alla visione di spettacoli naturalistici o architettonici, e così come veniamo rapiti dalla bellezza di una composizione musicale, lo stesso discorso vale anche per il cibo: dobbiamo usare il gusto e l’olfatto per godere appieno dell’esperienza sensoriale e lasciarci trasportare dalle pietanze e dai manicaretti realizzati in terra  straniera. Mangiare prodotti tipici significa consumare cibo fresco e genuino, frutto della terra e del duro lavoro umano.

Di una popolazione che a poco  a poco  stiamo scoprendo e che direttamente e forse inconsciamente, stiamo aiutando a mantenersi vivo nella sua diversità, in un mondo dove la globalizzazione impera e i cibi precotti sembrano avere molto più spazio e importanza rispetto ai piatti appartenenti alla tradizione. Consumare prodotti locali e seguire ricette fatte in case significa preservare e mantenere intatte usanze, costumi e tradizioni proprie del genere umano.